domenica 7 novembre 2010

Voglio una vita come Steve McQueen!


Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte fatte così
Voglio una vita che se ne frega
Che se ne frega di tutto siiii
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormono maaai
Voglio una vita
Di quelle che non si sa maaai
E poi ci troveremo come le Star
A bere del whisky al Roxy Bar
O forse non c'incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio ognuno diverso
Ognuno in fondo perso dentro i fatti suoi
Voglio una vita spericolata
Voglio una vita come quelle dei films
Voglio una vita esagerata
Voglio una vita come Steve Mc Queen
Voglio una vita che non è mai tardi
Di quelle che non dormi maiii
Voglio una vita
La voglio piena di guaiii
E poi ci troveremo come le Star
A bere del whisky al Roxy Bar
Oppure non c'incontreremo mai
Ognuno a rincorrere i suoi guai
Ognuno col suo viaggio ognuno diverso
Ognuno in fondo perso
Dentro i fatti suoi
Voglio una vita maleducata
Di quelle vite fatte cosìììì!
Vita spericolata-Vasco Rossi

Uscita domenicale: S.Giorgio-Lavello


giovedì 4 novembre 2010

La Cura...

A volte il mondo che ti circonda sembra grigio e senza colore, sembra che quello che mangi non abbia sapore e che le emozioni non arrivino a toccarti nel profondo come se fossi intorpidito anestetizzato , quello che ti circonda assomiglia ad una vecchia foto in Bianco e Nero .
Allora l’unica cura è salire in moto e accenderla , già il solo suono cupo ti risveglia qualcosa dentro , come un calore che si diffonde nel tuo corpo .
Chiudi il casco e per assurdo sotto al visiera scura il mondo inizia a colorarsi con migliaia di sfumature e appena inserisci la prima ecco che il mondo intorno inizia a muoversi e man mano che la velocità aumenta come in un paradosso gli oggetti immobili come i muretti delle case i marciapiedi i pali della luce prendono vita , si ti vengono incontro ad un velocità folle .
Ecco adesso ti senti vivo , quel calore che ti percorreva il corpo era l’adrenalina che metteva in allarme il tuo fisico rendendoti come un antenna che amplificatrice di tutto quello che ti circondava , ogni suono , visione e emozione riprendevano consistenza .
Ecco , quando vi sentite come in limbo senza via di uscita , provate questa cura.

mercoledì 3 novembre 2010

Restauro Vespa VN2 del 1956. Cap.:Targa

In questi due giorni 'festivi' ho iniziato il vero e proprio restauro della Vespa... Ho deciso di restaurare la targa che, da come si nota nella foto, era in pessime condizioni. Secondo alcuni era irrecuperabile e bisognava farsela ricostruire da un 'artigiano' al prezzo di 70 €. Secondo mio padre con un pizzico di volonta e pazienza la targa poteva essere restaurata. Ovviamente ho seguito il consiglio di mio padre.

Per prima cosa ho comprato un flacone di Ferox, ho seguito tutte le indicazioni citate sopra la confezione e dopo alcune ore la ruggine si era convertita in 'ferro'.
Dopo 24 ore circa ho verniciato la targa di bianco, data la sua 'rugosità' ho dovuto dare diverse mani di vernice ma alla fine ne è valsa la pena!

Dopo aver fatto asciugare i diversi strati di vernice, mi sono fatto coraggio e ho deciso di provare a rifare tutti i numeri e lettere...
Mi sono armato di un pennellino di misura 1 (era una rimanenza delle scuole medie) e ho iniziato a fare il numero 6, iniziando prima dal contorno e poi ho riempito il resto... Ho fatto così per tutti i numeri e per tutte le lettere...

Ma alla fine mi rimaneva da fare il simbolo della R.I. che a mio parere doveva essere impossibile da rifare. E invece dopo 3 tentativi anche il simbolo della R.I. è riuscito!

Bè come si dice l'appetito vien mangiando... E devo ammettere che questo restauro mi inizia a divertire! ;-)
Per leggere gli altri altricoli riguardanti il restauro clicca Qui.

lunedì 1 novembre 2010

Ancora... Valentino!


La Fastweb e il Dottore hanno deciso di continuare a fare emozionare motociclisti e non... Ancora una volta uno spot che fa capire l'importanza del rapporto tra uomo e moto! ;-)

venerdì 29 ottobre 2010

REwind + REstyle = REcycles!

In un'Italia dove giornalmente si parla di rifiuti, raccolta differenziata ect. ect.... Un gruppo di ragazzi decide di 'Riciclare' anche le moto! Il brand di questi 5 ragazzi è REcycles! Il loro obbiettivo è quello di recuperare moto anni 70/80 e farle diventare speciali a prezzi sostenibili!
Guardando questa special di nome Salterello, su base Suzuki dr650, dico che hanno raggiunto il loro obbiettivo... Parlando con uno dei soci mi ha detto che entro Gennaio sarà pronta una sorta di Dirt Track su base Africa Twin e una 'cruiser da passeggio' su base Bwm r45/r65!
Cos'altro dire... Rimanete sintonizzati che ne vedrete delle belle!

REcycles

Restauro Vespa VN2 del 1956. Cap.2


A pochi giorni dall'inizio del restauro, la Faro basso si trova completamente smontata... La lista delle componenti da acquistare è abbastanza lunga ma la cosa non mi preoccupa perchè sono tutti pezzi facilmente reperibili. La cosa più preoccupante è lo stato della forcella anteriore che è cattivo stato e non so se è recuperabile... Per quanto riguarda la verniciatura il mio carrozziere di fiducia ha detto che bisognerà prima sabbiarla e successivamente verniciarla!
Per leggere gli altri altricoli riguardanti il restauro clicca Qui.

giovedì 28 ottobre 2010

Matty...

Ci sono special e special: alcune sono frutto di compromessi tra i gusti del preparatore, il budget di spesa ed il gusto finale del cliente finale che ha ordinato la special stessa. Altre sono create dai preparatori per far vedere le proprie capacità tecniche modificando, trasformando a più non posso... a volte anche troppo soffermandosi troppo sui particolari e perdendo la visione d’assieme della moto. La special purtroppo qualche volta risulta un assemblaggio di pezzi speciali prelevati da vari cataloghi senza un nesso logico.
A volte, per fortuna aggiungiamo noi, succede che un preparatore voglia costruirsi una special seguendo solo il proprio gusto personale senza guardare ad altro. Una moto da tenere in esposizione con orgoglio nel proprio atelier. La Special che vedete in questa pagina è uno di quei rari casi in cui il preparatore ha seguito solo il suo gusto e la sua passione.La Matty You-Stone preparata da Nicola Martini e dal suo staff nasce nell'officina della Numero Tre di Verona nell'inverno 2008/2009. Ma questa storia inizia molto prima… precisamente nel 1994. Nicola Martini, al secolo MrMartini, inizia a lavorare con la nuova Triumph fin dagli inizi nei primissimi anni '90 a stretto contatto con l'allora importatore Carlo Talamo. Nel marzo del 1994 Nicola apre la prima concessionaria ufficiale Triumph del nord est: la mitica Numero Tre Verona. E la prima Triumph che Nicola vende, nel 1994, è una Sprint 900 a carburatori che, molti anni dopo, diventerà la Special di questa pagina! Due anni fa infatti proprio questa Sprint 900 viene ritirata da Nicola in pessime condizioni: la moto viene messa in garage in attesa di trovare il tempo necessario per lavorarci sopra con calma… Durante l’inverno 2008/2009 Nicola ed i suoi ragazzi trasformano il brutto anatroccolo nella meravigliosa Special che vedete qui sotto!

L'idea di Nicola è quella di far vedere che c'è del bello anche in una moto che a prima vista bella non è; riuscire a vedere un moto anche da punti di vista differenti. Il progetto nasce attorno ad un punto cardine: mettere in mostra lo splendido trecilindri Triumph a carburatori degli anni '90. Si inizia con eliminare tutte le sovrastrutture della moto: carene, capolino e parafanghi compresi. Per far risaltare il motore, il serbatoio della benzina originale viene eliminato e sostituito da uno più piccolo da 4,5lt prelevato da uno scooter Peugeot e posizionato sotto il codino posteriore. Il tappo della benzina è posizionato sul codone stesso. Sempre per pulire la zona anteriore e mettere in evidenza il propulsore, il radiatore dell'acqua è stato spostato sopra la ruota posteriore.

La moto è stata completamente smontata, il telaio è stato accorciato nel posteriore e sono stati eliminati tutti i supporti e le piastre di fissaggio non più necessari. Il telaio, così come il motore, sono verniciati del colore originale dell'epoca. Durante la fase di lavorazione del telaio la parte smerigliata è stata appositamente lasciata in vista. Le gomme da bobber ed il faro di un fat boy sono gli unici componenti acquistati.

Tutto il resto della componentistica arriva direttamente dal fornito magazzino di vecchi ricambi dell'officina di Nicola: dal più piccolo raccordo al radiatore smontato da una Speed Triple, al codino posteriore prelevato da una Truxton da trofeo. I cerchi a raggi sono quelli originali della Thunderbird opportunamente verniciati di nero così come il forcellone. Le fiancatine laterali sono in realtà i convogliatori aria utilizzati del kit Urban Daytona. I due tubi che vedete sul lato sinistro della moto, utilizzati per il circuito di raffreddamento, erano in origine due semimanubri! Insomma Nicola ha costruito la sua special utilizzando ed adattando i pezzi disponibili in casa, un po’ come nella rocambolesca avventura della navicella Apollo 13 dove gli astronauti costruiscono con materiali presenti sulla navicella un adattatore per utilizzare i filtri del modulo di servizio per il modulo lunare.

Nicola si è ispirato alla celebre frase “Houston, we have a problem” per la battezzare la sua special. In realtà la moto si chiama “Matty You-Stone” dove Matty è il nome di Matteo il primo figlio di Nicola che si è occupato di disegnare la scritta sul codone di questa special. La Matty You-Stone sarà esposta nella concessionaria Triumph Numero Tre Verona e come dice Nicola "la mia special è in realtà la prima moto che ho venduto ed è come la prima moneta di una collezione... non si può vendere!"

Grazie a questa special Nicola Martini, in arte MrMartini si è aggiudicato il primo premio nel contest del salone di Verona fiera in mezzo a tante altre special su base Harley.

Fonte: Mr. Martini